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La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

Buon fine settimana Books Lovers,

le mie letture ultimamente stanno proseguendo un po’ a rilento con lo studio, la scuola guida e tutto il resto sono quasi sommersa. Sono moltooo in ritardo per questa recensione, visto che questo libro è uscito il 17 Settembre per Rizzoli, però meglio tardi che mai, no?

La città delle ragazze è il nuovo romanzo della tanto rinomata Elizabeth Gilbert, autrice di numerosi libri che hanno fatto scalpore in tutto il mondo tra cui anche Mangia, prega, ama, che poi penso sia anche il libro che l’ha resa famosa.

Per quanto riguarda città delle ragazze, devo essere sincera, non saprei cosa dire. Mi è piaciuto perché si legge da solo, è scorrevole, però secondo me gli manca quel qualcosa che lo farebbe davvero diventare un best seller della mia top ten. La storia molte volte si è rivelata troppo piatta. L’inizio è interessante, ed anche la storia lo. Insomma, Vivian Morris, la nostra protagonista, ci racconta com’era la vita a New York negli anni 40 ed è molto interessante leggere tutto dal suo punto di vista. Molte delle cose che succedono sono emozionanti, sconvolgenti, ma sembra molto una storia che tutti si sarebbero potuti immaginare, con i soliti scandali e le solite cose che potrebbero succedere a New York, niente mistero, segreti, o semplicemente qualcosa di diverso e clamoroso che sarebbe potuto accadere negli anni 40.

Ciò non toglie che i personaggi creati sembrano presi dalla realtà e gettati dentro un libro con le loro particolari personalità e i loro problemi da attore di teatro, scrittore, cantante, ecc.

Tutto il libro vorrebbe essere una lettera che la Vivian da signora anziana scrive alla figlia di una sua vecchia fiamma adesso morta. Usa questo intero libro per raccontarle del suo passato, per arrivare poi al momento in cui ha conosciuto suo padre e se n’è innamorata. E questa idea del libro che in realtà è una lettera devo dire mi è piaciuta davvero un sacco. L’ho amata nell’istante in cui ho capito come sarebbe stato strutturato il libro intero.

Forse mi ha delusa un po’ perché avevo aspettative più alte, ma sono sicura che se lo avessi letto con un’opinione diversa a priori avrei amato La città delle ragazze, anche perché ha un design di copertina tra i più belli e accattivanti che io abbia mai visto.

La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

Feste strepitose, attori seducenti, dive egocentriche e poi musica, risate, luci che si accendono. Vivian Morris ha novantacinque anni, ma se chiude gli occhi torna a essere la diciannovenne che dopo un fallimentare tentativo al college si è ritrovata a sbirciare dietro le quinte del vivace e sgangherato teatro gestito da sua zia Peg. L’anno è il 1940, la città New York, gli ambienti sono quelli del Lily Playhouse, un odeon pazzo dove le ragazze in cerca di fortuna si offrono al mondo, all’arte, agli uomini. Vivian inciampa in questo fiume in piena e ne è trascinata via, complice il fascino di Celia, soubrette dal corpo meraviglioso e con la voce cupa da gatta randagia. Mentre la ragazza scopre di avere un talento come costumista, zia Peg la accoglie nel suo regno esploso, al centro della città più sognata e ai margini della sua ricchezza. Dove bisogna scrollarsi di dosso la provincia impressa nel passo e negli occhi. “La città delle ragazze” è la storia di un’educazione sentimentale gioiosa, la rappresentazione di un universo che non teme di mostrarsi famelico, rumoroso, fragile e mosso da un’inquietudine costante.

La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

Non sono 4 stelle piene, più un 3,5.

La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

 

 

La città delle ragazze di Elizabeth Gilbert

 

Pubblicato da meandbooks

Mi chiamo Miriam e sono l'amministratore di Me and Books. Ho tante passioni, ma le più grandi sono la lettura e la scrittura, ed ho creato questo blog proprio per poter condividere le mie passioni. Penso che recensire un libro sia una cosa molto importante che richiede tempo e dedizione. A volte un lettore prima di scegliere un libro vuole sapere che quello che sta scegliendo è quello giusto, e le recensioni servono proprio per questo, per aiutare il lettore a scegliere. Ma questo è anche un modo per aiutare autore e case editrici a farsi conoscere. È anche per questo che pubblico gli articoli sia in italiano che in inglese, per non lasciare nessuno fuori. Vi chiedo di non esitare a pormi qualsiasi domanda sul mondo dell'editoria, spero solo di riuscire a fornire la risposta perfetta.