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A caccia del Diavolo di Kerri Maniscalco

A caccia del Diavolo di Kerri Maniscalco

A caccia del Diavolo di Kerri Maniscalco

Buongiorno Books Lovers,

Come forse ricorderete A caccia del diavolo era uno dei 4 libri della mia TBR di dicembre, ebbene di quei 4 a dicembre ne ho letto solo 2 e mezzo, però dai è stato più della metà. Ho finito di leggere A caccia del diavolo, quarto e ultimo libro della saga investigativa con Audrey Rose e Thomas di Kerri Maniscalco, solo due giorni fa, è praticamente stato il mio primo libro di questo 2021 e tutto sommato potrei dire di aver iniziato bene l’anno nuovo.

La bellezza di questa saga sta proprio nel Women Empowerment, siamo nel 1800 dove ancora le donne non potevano fare nulla se non spettegolare con le altre ragazze e sposarsi giovani, eppure Audrey Rose con la sua attitudine per gli studi forensi e le sue qualità, la sua testardaggine, riesce a fare ciò che a quei tempi non sarebbe mai stato possibili grazie anche a suo zio che crede in lei. Una vera badass che non ha paura davanti a nulla, a parte qualche momento di abbattimento emotivo che in certe occasioni era inevitabile.

Sappiamo tutti che nel passare degli anni le cose sono cambiate, le donne hanno potuto avere la possibilità di avere un’istruzione appropriata, fare qualsiasi lavoro, con l’obbiettivo di essere trattate alla pari degli uomini. Io in prima persona ho sempre aspirato a fare un lavoro al quale una volta le donne non potevano nemmeno avvicinarsi, ma era così anche per la scrittura ancora più indietro negli anni, oggi abbiamo fatto molti progressi anche se molti ancora sono da fare.

Però in realtà se devo essere sincera al 100% il vero motivo che mi ha spinto a leggere questa saga è stata la grande presenza di dettagli reali storici utilizzati dalla Maniscalco. Si può vedere tutta la ricerca che c’è stata dietro. Proprio a questo proposito alla fine di ogni volume l’autrice ha aggiunto una nota, ma particolarmente in questo libro perché la nota più lunga e dettagliata è proprio in questo. Dà accenni ad alcuni aneddoti anche dei tre precedenti volumi e anche in questo i dettagli storici sono stati quelli prevalente, amalagamati alla perfezioni alle parti inventate. Ma in questo volume ha anche riveluto di aver basato Audrey Rose su di lei con le sue passioni, e i suoi disturbi, tutto realistico al massimo.

Ma ritornando alla trama, avevamo finito il terzo volume, In cerca di Houdini, con Audrey Rose, Thomas e Jonathan Wadsworth sbarcati a New York dalla RS Etruria per seguire un caso per il quale lo zio di Audrey Rose era stato richiesto, ma arrivati la rivelazioni stravolgenti colpiscono i nostri protagonisti. A quanto pare Jack lo Squartatore non è morto come pensavamo, ma si è spostato a New York per continuare il suo operato, e da li si sposterà successivamente in un altra città dove i nostri ragazzi lo seguiranno per scoprire finalmente la sua identità.

Pensavamo tutti la sua figura fosse morta con Nathaniel ma consultando i suoi vecchi taccuini Audrey e Thomas scopriranno che in realtà non era mai stato Nate a commettere gli omicidi ma un suo complice che adessa ha ripreso a uccidere nuovamente delle giovani donne indifese.

Ma questo non è l’unico problema da affrontare, perché se ricordate Thomas aveva fatto la proposta a Audrey Rose che aveva accettato e allora sono pronti a sposarsi dopo la benedizione del padre di lei e tutti i familiari più importanti riuniti nello stesso luogo, ma mi dispiace dirlo, anche se durante la lettura me l’ero aspettata, il matrimonio viene sabotato dal padre di Thomas.

Quindi a parte un serial killer a piede libero per le strade di New York c’è anche Lord Cresswell che non sembra far parte del gruppo dei buoni in questa storia. Ma su questo fronte, dopo tanta disperazione e lacrime, i due ragazzi riceveranno molto aiuto, anche di natura reale, per vivere felici e contenti un giorno.

Non darò 5 stelle a questo libro però. E probabilmente vi starete chiedendo il perché visto che fino ad ora ne ho solo parlato bene. E vi spiego subito il perché. In questo volume ho trovato la parte investigativa, a causa del matrimonio e del coinvolgimento sentimentale – era ora – tra i due personaggi, un po’ trascurata nella prima metà del libro. Tutti gli occhi erano puntati sulla preparazione del matrimonio e una volta sabotato su come risolvere. Il problema dello squartatore era sempre lì ma nessuno a parte lo zio ci stava dando molto peso, a maggior ragione però. E’ stato solo in seguito, una volta cambiata città, spinti dal doversi allontanare da New York per evitare che Thomas partisse insieme a suo padre per Londra, che la parte investigativa è stata ripresa a pieno diventando il fulcro del resto del libro.

Ultimamente in giro ho visto persone che hanno detto di non aver apprezzato particolarmente questa saga per un motivo o per l’altro, inserendola anche tra i peggiori libri usciti lo scorso anno, ma a me invece è piaciuta un sacco, l’ho infatti inserita tra i miei migliori libri del 2020, quindi a questo punto, alla fine di quella che probabilmente è la recensione più lunga io abbia mai scritto, non posso fare altro che consigliarvela appieno, non è stratosferica ma vi dico la verità, se dovessi rileggerla lo farei molto volentieri, non smetterò mai di amare Audrey Rose e Thomas, anche se in questo ultimo volume ho notato un cambiamente nella personalità di Thomas, non saprei come spiegarlo ma ho notato delle diversità da com’era prima di dichiarare il suo amore, tutto sommato, tutto è bene quel che finisce bene.

A caccia del Diavolo di Kerri Maniscalco

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Pubblicato da meandbooks

Mi chiamo Miriam e sono l'amministratore di Me and Books. Ho tante passioni, ma le più grandi sono la lettura e la scrittura, ed ho creato questo blog proprio per poter condividere le mie passioni. Penso che recensire un libro sia una cosa molto importante che richiede tempo e dedizione. A volte un lettore prima di scegliere un libro vuole sapere che quello che sta scegliendo è quello giusto, e le recensioni servono proprio per questo, per aiutare il lettore a scegliere. Ma questo è anche un modo per aiutare autore e case editrici a farsi conoscere. È anche per questo che pubblico gli articoli sia in italiano che in inglese, per non lasciare nessuno fuori. Vi chiedo di non esitare a pormi qualsiasi domanda sul mondo dell'editoria, spero solo di riuscire a fornire la risposta perfetta.